In una nota firmata dai consiglieri Teresa Petricca e Giovambattista Martino, il gruppo denuncia quella che definisce “una pericolosa deriva negazionista” da parte della Regione Lazio sulle condizioni sanitarie del capoluogo ciociaro. In altre parole, ci sarebbe un tentativo da parte della Regione Lazio di minimizzare i dati che emergono dalle rilevazioni che proprio le agenzie regionali evidenziano sull’incidenza delle malattie a causa dell’inquinamento nei comuni della Valle del Sacco. Secondo i due consiglieri comunali di Frosinone, i dati del Dipartimento di Epidemiologia (DEP) della Regione Lazio evidenziano per Frosinone di una “forte criticità sanitaria”, con “eccessi statisticamente significativi di mortalità e ospedalizzazione” per i tumori dell’apparato respiratorio — trachea, bronchi e polmoni — e dell’apparato digerente, in particolare colon-retto e stomaco. Secondo la ricostruzione dei dottori Petricca e Martino, per i tumori respiratori il capoluogo registra “il dato più elevato del SIN Valle del Sacco”, mentre per quelli dell’apparato digerente il gruppo segnala un eccesso “moderato, ma stabile”, soprattutto per il colon-retto, con “tassi standardizzati superiori alla media regionale del Lazio”. I due medici collegano il quadro respiratorio all’inquinamento atmosferico da PM10, PM2,5 e ossidi di azoto, “per sommazione del traffico e delle emissioni”, mentre riconducono le patologie digerenti alla contaminazione di acqua e suolo che avrebbe, a loro avviso, “verosimilmente compromesso la catena alimentare”.

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