Dalla Regina Camilla all’emigrazione a Chicago, dalle lotte contadine ai terribili giorni del maggio del 1944, Alberico Magni ha raccontato la sua Amaseno con il rigore dello storico appassionato ma anche con l’amore per la sua città. Alberico, autore di tanti volumi di storia e di memorialistica, ci ha lasciati ieri per il suo viaggio nell’eternità. Ricordo di averlo invitato tante volte nei convegni al Liceo di Ceccano: una volta si presentò con un regalo, un quadro con un ritaglio di giornale del 1910, in cui si narrava della sollevazione del popolo di Amaseno in difesa della scuola pubblica. Lo appesi nella presidenza del Liceo. Ricordo ancora i suoi occhi pieni di gioia di fronte a quel gesto di apprezzamento. Grazie Alberico per la tua passione e i tuoi insegnamenti, arrivederci.

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