Arrivarci è molto difficile per le condizioni in cui versa la strada e poi il parco del Siserno, dove Palazzo Antonelli ha ripetutamente sprecato tanto denaro da decenni, è di nuovo in condizioni di abbandono, segnate da immondizia e completa mancanza di manutenzione. Eppure la “funtana la iatta”, come la chiamano i ceccanesi, addolcita nell’italiano Fontana del gatto, è uno dei luoghi più belli della città. Alle falde del Siserno, offre un fantastico panorama sulla Valle del Sacco, con lo sguardo che arriva alle Mainarde e ai monti Ernico Simbruini, oltre ad avere una sorgente rinomata per al qualità dell’acqua. Di sera poi è un punto eccezionale per l’osservazione della Via Lattea, in quanto protetta dall’inquinamento luminoso. Purtroppo il degrado dell’area ha allontanato tanti cittadini da quello che era uno dei simboli naturalistici della città.

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