Niente sigillo del presidente Rocca sul documento concordato dal sindaco Querqui con il dg Cavaliere e il consigliere regionale Maura per la salvaguardia dei servizi sanitari. E’ la denuncia che rende pubblica stamane il sindaco di Ceccano in un comunicato stampa in cui si legge: Uno spiraglio pareva ormai essersi aperto a seguito dell’incontro tenuto venerdì scorso dal sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, con il direttore generale della Asl, Arturo Cavaliere, e il consigliere regionale Daniele Maura. Secondo il comunicato invece il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, non ha messo il sigillo sull’accordo formale per la salvaguardia dei servizi del presidio sanitario del S. maria della Pietà. Per questa ragione, Querqui annuncia che il presidio continuerà mentre si terrà un incontro con gli altri sindaci del territorio per concordare un’azione comune. Il documento in questione – si legge ancora nel comunicato – prevede il ripristino dei servizi interrotti dal primo luglio scorso e precedentemente erogati dall’ormai ex Presidio Ambulatoriale Territoriale (Pat). Il personale medico e infermieristico dovrebbe tornare in servizio come prima, tutti i giorni dalle ore 8 alle 20, a partire dal primo agosto prossimo, a un mese dalla chiusura improvvisa del Pat e del suo trasferimento nel complesso sanitario di Frosinone. Inoltre fino alla riconversione dell’attuale presidio in Casa della Comunità, è stata anche richiesta la continuità di tutti gli altri servizi: Poliambulatorio, Radiologia, Centro di salute mentale, Consultorio familiare, Servizio di riabilitazione territoriale, Odontoiatria sociale, Servizio vaccinale, Assistenza domiciliare integrata, Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), Prenotazione prestazioni sanitarie (ReCup) e Corso di laurea in Infermieristica.

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