Quasi 4000 accessi al PAT di Ceccano nei primi sei mesi del 2026, 8000 persone l’anno che ora saranno costrette a raggiungere il centro di Frosinone per raggiungere il Punto di Assistenza Territoriale più vicino, 8000 persone, 8000 auto nel traffico caotico della città capoluogo. Effettivamente ci sono delle logiche della politica sanitaria nella provincia di Frosinone poco comprensibili. Ci diceva un farmacista che nelle giornata di sabato e domenica, la funzione del PAT è strategica: gli studi medici sono chiusi e chi ha bisogno di un medicina vendibile soltanto su presentazione di ricetta medica deve ricorrere appunto al PAT. Ma ora è chiuso.
Stamattina, 15 luglio, si è svolta la prima mattinata di presidio al S. Maria della pietà a Ceccano per protestare contro la diminuzione dei servizi ai cittadini. Insieme al sindaco Querqui erano presenti anche il sindaco di Villa S. Stefano e di Giuliano di Roma.

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