Quel progetto si trascina dal 2015: adeguamento sismico della caserma dei carabinieri di Ceccano, una vicenda che ha macinato centinaia di migliaia di euro, per un edificio che è ben lungi dall’essere sistemato, dopo ben 11 anni di fermi e ripartenze. Così Palazzo Antonelli, d’accordo con il Tribunale e l’Arma dei Carabinieri ha preso la decisione definitiva. I carabinieri rimarranno nell’attuale edificio di Piazzale Bachelet, dove saranno ricavati spazi per gli alloggi dei militari. L’ormai ex caserma sarà destinata ad altro uso di ufficio pubblico nel momento in cui sarà possibile sistemarla. Pensate che l’attuale ulteriore finanziamento di quasi 500 mila euro in aggiunta a quelli già spesi prima, di cui metà a carico del bilancio comunale, è stato deliberato nel 2024 per un progetto che alle verifiche successive risulta sostanzialmente limitato agli interventi strutturali e sismici, senza comprendere tutte le opere edilizie, impiantistiche ed architettoniche indispensabili per rendere l’immobile pienamente funzionale quale Caserma dei Carabinieri. In particolare risultano ancora necessari interventi di completamento architettonico, impianti elettrici e speciali, impianti meccanici e di climatizzazione, compartimentazioni interne, finiture, sistemazioni esterne e ulteriori opere accessorie indispensabili all’agibilità ed alla piena operatività della struttura. Lo si legge nella deliberazione pubblicata all’albo e che potete vedere qui . Per queste ragioni, Palazzo Antonelli scrive che Il completamento integrale dell’immobile quale Caserma comporterebbe un ulteriore e rilevante impegno economico a carico del Comune, non compatibile con l’attuale situazione finanziaria dell’Ente e con gli obiettivi di contenimento della spesa pubblica.

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