La storia delle relazioni internazionali del comune di Ceccano è costellata di perle, a cominciare da quella dei primi anni 90, quando il comune di Avignone, dopo una visita degli allievi del Liceo di Ceccano, scrisse al sindaco della cittadina fabraterna, manifestandogli la volontà di allacciare della relazioni in nome di Annibaldo. Palazzo Antonelli si guardò bene dal rispondere, forse perché non avevano capito il testo redatto, ovviamente in francese. Non si contano gli impegni verbali a prendere contatti, a costituire delegazioni, ad assegnare cittadinanze onorarie. Nulla di questo si è mai concretizzato negli ultimi 20 anni. La stessa cosa è accaduta con il gemellaggio con Thiais, cittadina a pochi chilometri da Parigi, per anni impegnata in scambi con le scuole cittadine e sempre solleticata con vaghe promesse. La stessa cosa si potrebbe dire per Pont-a-Mousson, anche in quel caso sede di molti scambi con l’allora scuola media Gizzi. Poi l’ANCI assegnò a Ceccano un collegamento per un gemellaggio, con una piccola cittadina in Bretagna, Plouzané, i cui amministratori presero molto sul serio l’attività di scambio. Ceccano invece la trascurò abbondantemente, nonostante gli sforzi del Liceo di Ceccano. Ora a Palazzo Antonelli è arrivata una lettera del sindaco della cittadina della Bretagna, in cui Yves De Buit scrive: «Dopo un inizio promettente, caratterizzato da viaggi scolastici e incontri culturali i legami tra i nostri due comuni si sono allentati. Tuttavia, sono convinto dell’importanza di questo gemellaggio. Gli abitanti di Plouzané sono pronti a dedicarsi per dare nuovo impulso al gemellaggio». E Querqui ha espresso il favore dell’attuale amministrazione nel riprendere i contatti: «è fermamente intenzionata – dichiara il sindaco di Ceccano – a riallacciare e rafforzare gli storici rapporti di gemellaggio che legano le due Comunità dal 2003.

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