Si tratta di due operazioni distinte portate a termine dai carabinieri, che le hanno rese note con un con due comunicati. Due uomini, uno di Frosinone e uno di Ceccano, già noti alle Forze dell’ordine, hanno provato una tentata rapina in strada ai danni di un cittadino. Il primo e decisivo intervento è stato operato dai militari della Stazione di Torrice, i quali hanno materialmente bloccato e fermato gli indagati. Tutto era avvenuto nell’area della stazione ferroviaria verso le 3 della notte: la vittima è stata assalita dai due uomini, che chiedevano denaro minacciandolo anche un con bastone. Il provvidenziale arrivo dei carabinieri ha salvato il malcapitato, fermando i due assalitori. Al controllo delle generalità risultava che i due sono risultati gravati da numerosi e specifici precedenti penali per reati inerenti agli stupefacenti, maltrattamenti, furto aggravato ed estorsione. In particolare, è emerso che uno dei due soggetti era stato scarcerato solo di recente, nel corso del 2026. I due sono stati arrestati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria. In un’altra operazione i carabinieri di Ceccano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone, nei confronti di un 44enne di origini marocchine, domiciliato nel comune fabraterno. L’uomo si trovava già sottoposto al regime degli arresti domiciliari in quanto indagato per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il nuovo provvedimento restrittivo scaturisce dalle gravi violazioni accertate dai militari dell’Arma: l’indagato, infatti, durante un acceso litigio con la compagna, ha volontariamente rimosso e distrutto il dispositivo di controllo a distanza (il cosiddetto “braccialetto elettronico”) che gli era stato applicato per monitorare il rigoroso rispetto della misura cautelare in atto. La condotta, si legge nel comunicato dei carabinieri, che denota inosservanza delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, è stata prontamente rilevata e ha determinato l’immediata emissione dell’aggravamento della misura, con la traduzione nel carcere di Frosinone.

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