Saranno i giovani del Liceo di Ceccano ad inaugurare, mercoledì 3 giugno, alle ore 21,30 in Piazza San Giovanni, la XVIII edizione del Festival Francesco Alviti che quest’anno vedrà avvicendarsi 5 orchestre, due band rock, tre gruppi teatrali, cantanti lirici e pop, artisti da Berlino e Treviri, fisarmoniche e bandoneon, poeti e dicitori, e ancora storia, cultura e arte in Piazza S. Giovanni a Ceccano, per rinnovare quel miracolo di amicizia e di arte che si compie da 18 anni, una tragedia trasformata in tanta musica e in tanta espressione di amicizia reciproca nel nome di Francesco. Ad iniziare saranno i giovani del Coro e dell’Orchestra del Liceo di Ceccano, il 3 giugno, diretti da Vittoria D’Annibale e da Giorgio Astrei, cui farà seguito il giorno successivo, 4 giugno, uno spettacolo di musica della tradizione berlinese e viennese, con due grandi artisti provenienti dalla Germania, Ernst Wilhelm Lenik e Birgit Auernheimer che presenteranno canzoni di Reutter, Abraham, Brecht, Eisler, Kreisler. Una splendida serata per viaggiare da Berlino a Vienna. Prima di loro una simpatica sorpresa per il pubblico. Il teatro sarà protagonista delle due serate successive: il 5 in scena ci saranno gli allievi del Liceo di Ceccano, con una serie di atti unici, mentre lunedì 8 sarà la volta dello spettacolo degli allievi dell’Istituto Superiore. L’11 giugno la serata sarà dedicata a Francesco d’Assisi, nell’VIII centenario della morte, con il recital dei partecipanti all‘Oratorio del Sorriso, mentre il 15 giugno si parlerà di arte, storia e musica nella Corte dei de’ Ceccano, con interventi di Vincenzo Angeletti Latini, Matteo Limongi, Italo Cardarilli, Marilena Tiberia, con l’arciliuto di Andrea Micheli. Il giorno successivo, 16 giugno, andrà in scena la poesia con il premio letterario Carmelina Spada dell’Associazione I Fabraterni e la proposizione delle più belle poesie dedicate alla Luna, con la voce di Renzo Scasseddu, la chitarra di Federico Palladini e il pianoforte di Luigi Zerbato. Musica classica al centro della scena il 17 giugno, con il Quintetto del Conservatorio, primo dei 4 concerti del Refice. Giovedì 18 giugno tornerà in Piazza San Giovanni il fisarmonicista Daniele Ingiosi che proprio al Festival ebbe il suo debutto artistico diversi anni fa. Grande programma di musica italo argentina. Il 19 ancora teatro, con una riproposizione ironica e divertente de I Promessi Sposi con il centro sociale Colle Ameno di Pofi, giunto alla sua IV replica. Per la Festa di S. Giovanni, domenica 21 il coro Josquin Des Pres eseguirà il Te Deum di Marc Antoine Charpentier, con la direzione di Guido Iorio, mentre il 24, saranno le note solenni dell‘organo Catarinozzi 1736, affidato a Juan Paradell Solé, insieme al flauto di Camilla Refice, a rendere onore al Precursore. Venerdì 26 giugno saranno di scena i Percussionisti del Refice. Una pausa di qualche giorno e si riprenderà il 30 giugno con l’Orchestra di fiati del Refice, diretta da Simone Genuini, cui farà seguito la Banda Giovanile di Ferentino, guidata da Luigi Bartolini, il 1° Luglio. Il 2 toccherà all’Orchestra di Fiati della Città di Ferentino, reduce dal trionfo di Riva del Garda, il concorso italiano più prestigioso. La direzione è affidata ad Alessandro Celardi. Il 3 luglio attesissimo ritorno al Festival degli Ika Brothers, formazione fondatrice della manifestazione. Ultimi due appuntamenti il 5 luglio con Federico Palladini e la Banda della Scolopendra e il 6 con Il Palco all’Opera dei solisti del Coro Josquin Des Pres. Ancora da fissare l’esibizione dell’Amaseno Harmony Show Band, diretta da Natalino Como. Il Festival Francesco Alviti, che ricorda il giovane percussionista che nel 2009 scomparve dopo aver vanamente lottato contro il male, è organizzato dalla Proloco di Ceccano insieme alla Rete delle Associazioni, con il patrocinio del Conservatorio Licinio Refice e del Comune di Ceccano. La direzione artistica è di Mauro Gizzi.

Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento