Così mons. Marcianò, arcivescovo di Frosinone, si è rivolto ai genitori, domenica 17 maggio, nella Collegiata di San Giovanni Battista in Ceccano, stracolma di persone, mentre amministrava le cresime a 47 giovani. Ai nostri figli, ha detto il presule, diamo tutto: diventeranno nuotatori, calciatori, tennisti… ma cosa facciamo per far loro incontrare Cristo? Come trasmettiamo loro la nostra fede? Il compito dei genitori è quello di educare i figli in ogni aspetto della loro vita, compresa quella religiosa. Bisogna avere il coraggio di testimoniare Cristo, ha continuato mons. Marcianò, questo vuol dire essere martiri, anche nelle relazioni familiari. Invece noi siamo spinti a non amare, a giudicare, a farci travolgere dai pregiudizi, fino ad odiare, a maledire, ad offendere, a trattare con violenza gli altri. Ma il Signore ci sconvolge sempre, ci attira a sé, ci ama sconfinatamente, non ci tradisce mai. Abbiamo bisogno dello Spirito di rivelazione per conoscere Gesù. Non si tratta di un incontro casuale ma di un fatto profondo, che coinvolge tutta la nostra vita. Gesù ci invita a seguirlo e noi lo seguiremo, ha concluso mons. Marcianò, perché siamo certi che lui ci ama e non ci abbandonerà mai!

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