Il Sitting volley è la pallavolo praticata da seduti a terra. È uno sport paralimpico, nato per persone con disabilità fisiche agli arti inferiori, ma oggi è aperto a tutti e viene usato anche a scuola per promuovere inclusione: mette tutti sullo stesso piano, abbatte le barriere e fa capire che la diversità diventa una risorsa di squadra. Su questa linea valoriale si è conclusa sabato 16 maggio, con la partita finale, la prima edizione del progetto IO GIOCO A SITTING VOLLEY. In campo le squadre dell’IPSSEOA, l’Istituto Professionale per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (trionfo della burocrazia linguistica… ndr) e dell’ITE, l’Istituto Tecnico Economico, capitanate dagli atleti della Nazionale di Sitting Volley, Alessandro Issi e Federica Raoni. Una bellissima iniziativa che, attraverso lo sport, avvicina, unisce e insegna che ogni diversità è un dono. I ragazzi delle due squadre sono scesi in campo con il giusto spirito sportivo, distinguendosi per passione ed educazione. Hanno saputo cogliere e rispettare il valore profondo dell’iniziativa.

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