Ero un giovane dodicenne quando nel 1954 il Frosinone Motor Sport di Carlino Magni e l’A.C. Frosinone organizzarono un circuito automobilistico riservato alle sport prototipo 750 cc sul percorso inverso a quello del circuito motociclistico, cui parteciparono nomi e eccellenti di piloti dell’epoca, Sesto Leonardi, A. Musso, M.T. De Filippis, Taraschi, Boffa e tra le vetture Giaur, Stanguellini, Fiat Patriarca, Fiat Giannini, Osca, ne rimasi incantato e incominciò dentro di me una curiosità morbosa per quel mondo fino ad allora per me sconosciuto.
Tutto e’ esploso un giorno in cui il sottoscritto si e’ trovata, di fronte, esposta alla Fiera di Oltremare di Napoli, la Eldorado Super America (vettura, credo, con motore Offenhauser americana che sponsorizzava una nota marca di gelati) che era stata guidata da Stirling Moss alla 500 Miglia di Monza, credo, nel 1957, incantato, è divampata in me la passione per gli sport motoristici.
Subito dopo in edicola ho comperato un numero di Autoitaliana e da quel giorno ho incominciato a seguire gli sport motoristici, ammirando allora piloti come Fangio, Musso, Hawrthon, Moss, Collins etc. su Ferrari, Maserati, Vanwall. etc.
Da una copia di Quattroruote, pubblicazione da poco in edicola, ho scoperto che negli Stati Uniti era stato costruito un Go Kart con un telaio in tubi di acciaio e motore McCulloc di una motosega, immediata nella mia mente l’idea di costruirne uno anche noi (avevo due amici). Infatti nel 1958 in estate dopo gli esami di quinto ginnasio noi tre, grazie all’officina messa a disposizione dal padre di uno dei miei amici ,ci siamo messi all’opera e dopo un mese e mezzo abbiamo costruito un Kart in tubi di ferro acciaioso con un motore Rumi Milano Taranto 125 bicilindrico, comperato a Porta Portese. Caso ha voluto che a fine estate il “Frosinione Motor Club” e l’A.C. di Frosinone organizzassero la prima gara di Kart su un tracciato davanti alla piazza del Comune e lungo “I piloni” con andata e ritorno. Non potendo noi partecipare alla gara poiché non avevamo ne la licenza, ne la patente, il nostro Kart fu portato in gara da Giovanni Morgia (bicchierino) noto pilota di moto che partecipava attivamente alle gare motociclistiche, esordio sfortunato perché al 10mo giro rimase senza freni e quindi dovette fermarsi, con nostro profondo rammarico.
L’anno seguente, dopo una ulteriore sortita sfortunata nella gara di Kart a Cassino, sempre organizzata dall’A.C. di Frosinone e Carlino Magni, Presidente del “Frosinone Motor Club”, decisi di attendere un anno per acquistare un Kart Birel con motore Parilla (credo il Parilla 17) col quale iniziai a girare in pista ad Arce. Attenzione, a quei tempi la pista di Arce non era dove è collocata attualmente, ma era un tracciato sito in località Tramonti. Dopo poco tempo i fratelli Fini misero in opera quel bel circuito che è oggi il Kartodromo Valle del Liri in via Casilina, ove quando ero libero dagli impegni di studio (Università) andavo a girare col mio Kart.
Frattanto avevo preso la patente e la licenza di conduttore ed avevo in quel periodo una Abarth 595 elaborata dal fido Franco Cufrini, grande meccanico e preparatore, che aveva alimentato il mio motore con un carburatore Dell’Orto bicorpo incrementando in modo corposo le prestazioni della mia 595.
Siamo arrivati nel pieno degli anni 60, l’A.C. di Frosinone e il “Frosinone Motor Club” di Carlino Magni organizzano nel 1964 il Giro della Ciociaria – Trofeo Charles Forte, una gara di regolarità veloce attraverso gran parte della Provincia cui partecipavano grandi campioni della specialità come Massagrande, Gomez I Paloma, Cante, Canè, Nocentini, Gamberini. partecipai anche io con un mio amico su una Fiat 2300 coupè 6 cilindri e non facemmo una brutta figura anche se non avevamo una grande destrezza con i cronometri

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