Il lavoro plasma il nostro essere e il nostro futuro. Contribuisce a far mettere radici, a renderci artefici, protagonisti, responsabili della società che lasciamo a figli e nipoti. Così il Presidente della Repubblica si è rivolto ai lavoratori di Pontedera per la celebrazione del 1° Maggio. Ecco il testo del suo discorso: Un augurio particolarmente intenso alle lavoratrici e ai lavoratori della Piaggio, ai loro familiari, a quanti operano nelle aziende della filiera, a tutti coloro che lavorano in questo territorio storicamente ricco di attività produttive e di creatività. Un esempio di connessione tra conoscenza e produttività. In queste contrade viene da citare il grande storico dell’economia Carlo Cipolla: “gli italiani sono abituati, diceva, fin dal Medio Evo, a produrre, all’ombra dei campanili, cose belle che piacciono al mondo”. Siamo a Pontedera per celebrare il lavoro italiano, fondamento essenziale della nostra convivenza, del nostro progredire, della nostra vita democratica.

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