Finalmente potrò dire un Requiem aeternam per i miei parenti: sono le parole di una anziana donna di Vallecorsa che ringraziava pubblicamente l’amministrazione comunale del centro aurunco, per aver posizionato le pietre d’inciampo, al fine di ricordare i 130 caduti che pagarono con la vita il passaggio della guerra dal gennaio al maggio del 1944. Soltanto il 23 gennaio, al mattino, morirono 93 persone, mentre le bombe distruggevano l’80 per cento del centro cittadino: uomini, donne, bambini, intere famiglie furono travolte dalle esplosioni. Alcuni furono completamente polverizzati, mai più ritrovati. Per consegnare al futuro la loro memoria, come forte messaggio contro la guerra, l’amministrazione comunale ha voluto installare una pietra d’inciampo per ciascun caduto, compresi quelli che furono uccisi poi durante il passaggio delle truppe coloniali francesi, alla fine del mese di maggio, con le violenze perpetrate contro la popolazione indifesa. Il percorso, commovente ed eloquente nella sua semplicità, che ha lo scopo di farci inciampare per uscire dalla nostra indifferenza, è stato inaugurato ufficialmente nel pomeriggio di domenica 26 aprile. Il sindaco Anelio Ferracci ha ringraziato per il suo impegno l’assessore alla cultura Giandrea Cipolla e l’arch. Luigi Compagnoni, che ha curato gli aspetti tecnici dell’installazione.

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