La situazione è più evidente a Castro dei Volsci, dove la portella è ancora integra e il fiume riversa le sue acque con una piccola cascata, in Contrada Limate. A Ceccano, al Ponte Berardi, si nota di meno perché la diga in pietra non è stata più riparata dopo che venne travolta dalle acque in piena alcuni anni fa. Le sostanze inquinanti gettate tra Anagni e Sgurgola hanno ornai raggiunto più a valle Ceccano e Castro dei Volsci ed ora scorrono verso Ceprano. Dovunque passano si vedono i segni evidenti della fauna morta. Sono in corso le indagini dei carabinieri forestali per scoprire gli autori dello sversamento di letame ed altro.

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Le inefficienze amministrative e politiche mantengono i fiumi italiani in una condizione di inquinamento persistente. La mancanza di una forte volontà politica nel pianificare la riqualificazione fluviale frenerebbe la riduzione dell’inquinamento causato dallo scarico agricolo e urbano. Lo sanno tutti ma si fa sempre finta di non vedere.