Un ininterrotto flusso di visitatori sta connotando la mostra di Fausto Roma in Cina, nel Museo d’Arte di Dongguan. Nella presentazione sul sito del museo si legge: Ci sono artisti che costruiscono opere e poi ci sono artisti che, come Fausto Roma, costruiscono mondi. Al centro della sua pratica non vi è solo la ricerca della forma, ma un interrogativo più ampio: quale ruolo può avere l’arte oggi, di fronte all’evoluzione imprevedibile dell’umanità e alla sua crescente distanza dalla natura? L’universo di Roma è popolato da creature ibride, memorie fossili, sedimenti terrestri e tracce marine. Parla un linguaggio ancestrale che non colpisce con la violenza ma con la profondità; suggerisce invece di imporre, offrendo spazi di ascolto e di apertura. Le sue opere non sono affermazioni, ma soglie: luoghi in cui la memoria incontra il sogno, dove il più piccolo dettaglio diventa la chiave per un pensiero più vasto. L’arte, qui, non è fatta per spiegare ma per connettere. Non per narrare il mondo, ma per lasciarlo emergere, lentamente, come la terra dopo la pioggia. In questo spazio fragile e potente, l’arte si fa ponte tra Oriente e Occidente, tra memoria e immaginazione, tra ciò che è visibile e ciò che resta invisibile. E al suo interno, forse, potremo riscoprire non solo l’arte, ma anche noi stessi.
Potete vedere le opere in mostra nel museo direttamente dal sito dell’istituzione culturale cinese


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