Il Prof. Lorenzo Perilli, filologo classico e storico del pensiero scientifico antico a Tor Vergata, terrà una lectio magistralis a Ceccano, nei locali della Biblioteca comunale, sabato 13 dicembre, alle ore 17,30. Affronterà il tema dell’Intelligenza Artificiale (IA) non solo sotto il profilo tecnico, ma soprattutto da una prospettiva filosofica ed esistenziale. La sua tesi centrale è che la tecnologia di oggi non sia più “stolida materia inerte” o un semplice strumento, ma stia emergendo come un soggetto autonomo, portando l’umanità a confrontarsi con una nuova forma di esistenza. Perilli sostiene che l’attuale rivoluzione algoritmica sta ridefinendo ciò che chiamiamo “intelligenza” e “coscienza”, adattando i nostri concetti a ciò che le macchine sanno fare. Egli nota che le macchine, sebbene non abbiano ancora la “coscienza” umana, sono “più intelligenti” di noi nelle attività che compiono meglio. Il professore evidenzia come l’IA sia spesso integrata in una “gabbia d’acciaio della razionalità capitalistica”, diventando uno strumento di potere e controllo che riduce la complessità umana a dati funzionali.
Infine, Perilli invita a una ridefinizione urgente dei concetti e a un superamento della distanza tra cultura scientifica e umanistica per comprendere appieno il “mondo nuovo” che si sta delineando, un mondo in cui la domanda “Che cos’è l’uomo?” è posta dalla tecnologia stessa. Con il prof. Perilli interverranno Dario Aversa, dell’Università di Foggia, e Fabio Ciotti, dell’Università Tor Vergata.

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