Una brutta storia, da cui non si riesce a venir fuori. Sono sempre fermi i lavori per la costruzione di 700 nuovi loculi al cimitero di Ceccano. I cittadini hanno pagato già tutto, una considerevole somma è entrata nelle casse del comune, ampiamente sufficiente a coprire i costi dei lavori ma i lavori sono bloccati, senza che ai cittadini titolari di concessione sia data alcuna comunicazione. La vicenda si trascina dal 2019, come ricorda la tabella dei lavori, che fa bella mostra di sé al cancello d’entrata del nuovo cimitero. Il cantiere si è fermato in ben tre occasioni. Una prima volta perché, si disse, c’era una cavità di cui non si conosceva l’esistenza, anche se la relazione del geologo, incaricato delle indagini preliminari, aveva totalmente escluso questa possibilità, prescrivendo, per i lavori, l’utilizzo di mezzi con caratteristiche particolari, per il movimento terra. Ci fu quindi una perizia di variante, con aggravio dei costi per il comune, senza che venisse verificato il corretto utilizzo dei mezzi di cantiere. Poi venne fuori una condotta idrica di Acea, di cui nessuno sembrava conoscere l’esistenza, e Palazzo Antonelli (cioè i cittadini di Ceccano, ndr.) dovette sborsare decine di migliaia di euro, per provvedere allo spostamento. In seguito, il lavori si bloccò ancora e così rimane, dopo alcuni giorni di lavoro, nel maggio del 2025, e non se ne conosce la ragione. All’inizio di settembre, era stata messa in calendario una riunione tra l’amministrazione comunale e la ditta appaltatrice per capire quando i lavori sarebbero ricominciati. E’ trascorso un altro mese senza alcuna novità.

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