Le centinaia e centinaia di automobilisti che ogni giorno percorrono viale Fabrateria Vetus, l’arteria più importante di Ceccano, non credevano ai loro occhi dopo aver visto l’asfaltatura di un tratto dell’importante strada. Avranno immaginato, come tutti, che finalmente Palazzo Antonelli avesse deciso di porre mano alla sistemazione delle strade, partendo, secondo la logica, da quella più utilizzata e non da alcune sperdute strade nelle contrade, come accaduto negli scorsi anni. Già si gridava al miracolo ma poi ci si è accorti che quelli erano, semplicemente, i lavori di ripristino dello scavo per la fognatura della nuova struttura sanitaria, edificata al posto dell’ospedale abbandonato. In pratica, la ditta aveva scavato e aveva poi sistemato la strada, completamente, non limitandosi a gettare un po’ di asfalto a presa rapida. Perché questo non avviene per gli scavi di Acea o per quelli della fibra o per quelli del gas? Le centralissime via Ponte, via Gaeta, viale della Libertà, via Principe Umberto, via Matteotti, via Solferino, via Santo Stefano, via Misserville, via Madonna de Loco, via per Frosinone, sono state ripetutamente sventrate, senza che si provvedesse al corretto ripristino della strada, come i contratti e le ordinanze sindacali, invece, prevedono. Perché?

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“Perché questo non avviene per gli scavi di Acea o per quelli della fibra o per quelli del gas?”
Perchè, a differenza dei lavori occorrenti per le forniture idriche e del gas a noi poveracci, che hanno come unico “committente/referente” proprio il Comune (con quanto ne consegue), le opere realizzate per la nuova REMS, che io sappia, sono di competenza regionale/ministeriale (con quanto ne consegue), quindi portate a termine come si deve ed in tempi ragionevoli.
Fosse dipeso dagli inquilini di Palazzo Antonelli, saremmo ancora in attesa di smuovere le macerie; proprio come con la ricostruzione del Palazzetto dello Sport.
I marciapiedi anche questa volta se li sono dimenticati, ma tanto ai ceccanesi non servono, loro non vanno a piedi o in bicicletta, loro vanno in macchina.