Palazzo Antonelli ha liquidato 30 mila euro a pagamento delle fatture delle associazioni e delle aziende cui il comune aveva affidato la gestione della Festa di fine estate, per la quale l’ente pubblico aveva ricevuto dalla Regione un finanziamento appunto pari a 30 mila euro, per il miglioramento dei servizi comunali. Nelle determinazioni pubblicate all’albo non ci sono i rendiconti delle spese, che dovrebbero però riferirsi alla Festa della pizza e del gusto, svoltasi dal 6 all’8 settembre 2024, e poi alla Festa dello sport, 27 e 28 settembre. La questione della pubblicazione, fino ad oggi mai avvenuta negli ultimi 3 lustri, dei rendiconti delle feste gestite direttamente dal comune, o da associazioni incaricate dall’ente, migliorerebbe di gran lunga la trasparenza. Il bando per cui il comune ha ricevuto il finanziamento prevede di dare sostegno ad iniziative nell’ambito della cultura, del turismo e del folklore regionale, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni del Lazio, comprese le manifestazioni enogastronomiche e dell’artigianato, le rassegne teatrali, musicali, cinematografiche, pittoriche, scultoree e librarie.

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Il finanziamento regionale di 30mila euro sono sempre fondi pubblici e andrebbero per correttezza contabile rendicontati con chiarezza.
IL denaro pubblico non può essere sperperato, neppure un euro di esso se non viene adottata la trasparenza e un valore aggiunto per la collettività.
Le feste della birra e varie è solo profitto delle bancarelle e postazioni di vendita e il fondo regionale poteva essere investito diversamente.