Rimarranno senz’acqua martedì 19 novembre i residenti in contrada Colle Alto a Ceccano. Lo comunica Acea Ato5 e stavolta il comune diffonde la notizia. Non era mai accaduto negli ultimi anni. Acea comunica regolarmente al comune di Ceccano, come per tutti i comuni, gli avvisi di sospensione che però Palazzo Antonelli non pubblicava mai. Ora le cose sono cambiate e l’avviso figura tra le notizie del sito istituzionale e nei canali social, come dovrebbe essere la normalità. Invece, nel caligiore annibaliano, si preferivano sistemi di comunicazione, diciamo così, più amicali, affidati ai diversi consiglieri comunali, con i propri canali personali.

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Il caligiore annibaliano è senz’altro il termine più appropriato per indicare tutto il marciume dell’amministrazione (se tale si può considerare) appena sprofondata. Mi auguro che la stampa sostituisca questo termine a quello utilizzato da qualche quotidiano in maniera davvero inappropriata. Si tratta certo di un clan, ma non di Ceccanesi. Io per Ceccanesi intendo i cittadini di Ceccano e non mi sembra che il paese intero sia immischiato in questo “malaffare”, per essere gentili nel definirlo. Ruotolo ha parlato di povertà culturale da colmare. Il fatto è che a volte è proprio l’animo che è completamente privo di valori e princìpi. Io mi auguro veramente che questo nostro risveglio sia costante e che non abbassiamo mai la guardia di fronte a situazioni poco trasparenti.