Se le dimissioni non dovessero pervenire entro il giorno martedì 29 ottobre, richiederemo la convocazione urgente del consiglio comunale, ritenendo necessario che la maggioranza informi la cittadinanza, argomentando la decisione di rimanere a palazzo Antonelli. Così i consiglieri della minoranza di Ceccano, Emanuela Piroli, Andrea Querqui, Mariangela De Santis e Emiliano Di Pofi, annunciano una mossa politica ma i cittadini, spontaneamente, annunciano l’inizio di un presidio a Piazza Municipio, in concomitanza con la riunione del consiglio di maggioranza, che dovrebbe lunedì 28 ottobre, verso le 19, per decidere se mettere fine all’era Caligiore. Sembra anche che qualcuno della maggioranza abbia consigliato di fare la riunione in una casa privata per evitare lo scontro in Piazza.

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I consiglieri di minoranza, ” non fermatevi ad aspettare, indossate il coraggio e dimettetevi prima voi e voltate pagina”.
Non capisco, in tutta franchezza, quale remora di carattere etico (per modo di dire) abbia finora impedito a quel che resta della maggioranza di farsi, più o meno dignitosamente, da parte.
E’ uno scempio totale, un punto di non ritorno.
Ma il deputato oltre ad essere affranto che percorso indica ai suoi? E i suoi sodali cosa dicono della talpa che avvertiva gli interessati delle intercettazioni in essere? Sembra che la pezza sia peggio del buco, anche perché tra gli intercettati ci staranno tutti gli affranti di oggi che non se l’aspettavano. O credete che abbia fatto tutto da solo?