Frosinone ha istituito l’Ufficio Intercomunale Europa, primo passo per il collegamento tra i comuni per l’area vasta dedicata ai progetti europei. Sono coinvolti 11 comuni: Alatri, Arnara, Ceccano, Ferentino, Morolo, Patrica, Pofi, Ripi, Supino e Torrice, oltre al capoluogo e l’obiettivo è quello di creare una città intercomunale che metta insieme Frosinone ed i centri vicini. Ognuno mantiene la sua autonomia e la sua identità, il suo sindaco con il proprio gonfalone e municipio, ma la cooperazione sulla ricerca congiunta di fondi europei per progetti da realizzare insieme è il primo passo per provare a lavorare insieme, superando finalmente il campanilismo che costringe le nostre comunità al microcosmo politico amministrativo. Lo si apprende da un articolo di Roberta Di Domenico, che potete leggere qui nella sua interezza. A Ceccano, però, Del Brocco, assessore all’ambiente e designato da Fratelli d’Italia a succedere a Caligiore nel ruolo di sindaco della cittadina fabraterna, non è d’accordo e respinge con forza l’ipotesi dell’area vasta anche nella sola dimensione della ricerca di migliori opportunità per intercettare i fondi europei. In un commento ad un precedente articolo di questo blog, dopo le solite accuse di partigianeria nei confronti di chi lo redige, scrive: le nostre argomentazioni e le nostre idee sono ben salde ed inamovibili. Ad oggi, oltre a due presenze in due riunioni da parte del Sindaco, non c’è altro. Questo perché volevamo dimostrare di non avere pregiudizi alcuni, ma che quello che diciamo da 5 anni ormai è e resta la nostra posizione: Ceccano non aderirà MAI a nessuna area vasta, città intercomunale o Grande Frusinate. Questi abomini non vedranno MAI la nostra partecipazione e complicità. non c’è stato nessun atto formale e MAI CI SARÀ da parte del comune di Ceccano per adesioni o cose varie. Questa è la verità, pura e semplice. In campagna elettorale abbiamo fatto decine di interventi entrando anche nel merito delle criticità di questa fantomatica idea che trovava cittadinanza in altre parti politiche e che a livello provinciale ha visto Ruspandini tra politici più contrari. Noi che siamo per l’Italia dei campanili e delle sue comunità locali, per rispetto delle diversità e delle identità, per le tradizioni religiose e le nostre splendide contrade, non potremo mai essere per un abominio simile ma saremo sempre e solo per una Grande CECCANO. (il maiuscolo è dell’assessore Del Brocco, ndr)
Potete leggere il suo commento integrale qui

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Il rispetto delle identità e delle splendide contrade (sic!) c’entra una fava secca; questo è solo una manifestazione di cecità amministrativa e provincialismo spicciolo.
L’ennesima, da parte di questi fenomeni.
Abominio è un sentimento di chi ha orrore o detesta qualcosa o qualcuno: avere in abominio il progresso, e il miglioramento del territorio vasto comunale, e la sostenibilità sociale ed economica futura, non rientra nelle mentalità ambientalistiche e di decoro urbano di questo organo collegiale che ci amministra.