Palazzo Antonelli ci sta spendendo quasi 700 mila euro di fondi del PNRR, la ditta ha proposto una perizia di variante ed una proroga della consegna dei lavori per 90 giorni, tanto che è slittato tutto a dicembre. Nessuno però dice che cosa si farà di questo edificio di Borgo Berardi, che in passato ospitava la scuola elementare, sotto la protezione di San Francesco. C’è soltanto la certezza, espressa in sede di progettazione esecutiva, che, in ogni caso, non potrà essere di nuovo una scuola, in quanto altrimenti i lavori di consolidamento antisismico sarebbro dovuti essere ben altri. Ora, Progresso fabraterno, il gruppo di giovani attivissimo nella politica ceccanese, avanza una proposta: adibire l’edificio a “Casa della cultura”, con la creazione di un luogo di crescita e studio, in cui ospitare iniziative culturali, musicali e formative in collaborazione con tutte le associazioni e i cittadini, dove mettere a punto una biblioteca e favorire lo scambio di idee. Vogliamo – scrivono in un comunicato – che quella struttura diventi un luogo di incontro, utile a promuovere il nostro territori, tramite eventi letterari e cinematografici, spazi espositivi, laboratori, convegni e spazi per piccoli concerti. Chiediamo, inoltre, che all’interno della struttura siano allestite alcune aule-studio, per ospitare i tanti giovani che cercano un posto dove poter studiare, dato il collegamento favorevole con la limitrofa stazione di Ceccano e i Comuni confinanti.

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