Chiediamo che il sindaco e l’assessore competente illustrino il progetto all’intero consiglio comunale. L’abbiamo appreso soltanto dalla stampa eppure si tratta di un progetto con cui si prevede il trattamento di 30000 tonnellate di hard disk e motori elettrici a fine vita, per il recupero delle cosiddette “Terre rare” dai magneti, da parte di uno stabilimento ubicato nel territorio di Ceccano. Non ci vanno per il sottile Emiliano Di Pofi, Emanuela Piroli, Mariangela De Santis, Andrea Querqui, consiglieri comunali a Ceccano sull’impianto dell’Itelyum, la raffineria al confine tra Ceccano e Frosinone, dove il 18 settembre è stato presentato l’impianto per il recupero delle terre rare dai rifiuti elettronici. E continuano: in considerazione dell’obiettivo primario di tutelare la salute dei nostri concittadini chiediamo di essere informati in Consiglio Comunale sull’esistenza di una relazione tecnica, commissionata dall’ente stesso, in cui si scongiurino potenziali rischi per la salute e per l’ambiente derivanti dalla lavorazione di tali materiali, e a quale titolo risultino riconosciuti 15.000 euro proposti dall’azienda a favore del Comune, così come appreso sempre dalla stampa. Se questo risultasse vero, i consiglieri d’opposizione a Palazzo Antonelli chiedono, in considerazione dell’aumento costante dell’imposta sui rifiuti, la possibilità di destinare la somma eventualmente riconosciuta al comune da parte dell’azienda per l’abbattimento della tariffa dei rifiuti a carico dei nostri concittadini, che da tempo stanno contribuendo all’aumento delle percentuali della raccolta differenziata.

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In riferimento a tale importante novita’, anticipata anche dalla stampa nazionale, trascurerei l’eventuale economia di € 15.000, del resto poco importante in un comune come Ceccano che si trova IRRESPONSABILMENTE in regime di PREDISSESTO DICHIARATO, ma mi concentrerei sulle reali motivazioni tecniche ed economiche della scelta dell’impianto da parte dell’azienda. Decisioni di cosi’ alto livello possono dipendere da circostanze che solo soggetti indipendenti e di pari grado possono riconoscere.