Doveva essere una mattinata di festa e invece si è trasformata in uno scontro verbale tra il sindaco Caligiore e i tifosi della curva nord, al Popolla, per la prima partita casalinga del Ceccano, dopo oltre un anno di esilio a causa del rifacimento del campo di gioco. Tutto è dipeso dal limite di 199 spettatori imposto da Palazzo Antonelli, per assistere alle partite di calcio sulle gradinate quasi centenarie del campo sportivo che sorge lungo il fiume Sacco. Nel momento in cui, a seguito dei controlli rigorosi operati dai carabinieri, una parte della tifoseria di casa è rimasta fuori, sono cominciate le prime proteste da parte della curva, non gradite dal primo cittadino che ha risposto ai contestatori, mentre era impegnato nella cerimonia di inaugurazione del manto artificiale. Un successivo tentativo di colloquio è andato fallito e i tifosi della curva sono usciti dal campo per protesta, rimanendo così all’esterno della struttura sportiva. Era prevedibile che il limite di 199 persone non sarebbe stato gradito. Fra l’altro nessuno aveva dato notizia dell’esistenza del numero massimo di spettatori ammissibili sulle gradinate, anzi l’amministrazione aveva invitato tutta la cittadinanza a partecipare. Insomma, in molti si aspettavano che qualcosa non avrebbe funzionato nel verso giusto. Non c’è stata però nessuna intemperanza da parte dei tifosi come sottolineato anche dai carabinieri in servizio d’ordine pubblico. Ora bisognerà vedere se cambierà qualcosa per le prossime partite. Ah, per la cronaca, la partita con l’Anitrella è finita 0 a 0

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Ennesima buffonata.
Ed intanto, il paese si sta disfacendo.
Il Comune doveva fare un decreto di capienza dello stadio “POPOLLA” e comunicarlo alla popolazione sportiva. Se la capienza è di solo 199 spettatori perchè si sono spesi tanti soldi per il nuovo manto sintetico da gioco? Fa più male l’ignoranza della cattiveria.