È un altro dei misteri di Ceccano. L’avvelenamento chimico dei pozzi di via Marano fu individuato nel novembre del 2022. Cloroformio presente nell’acqua dei pozzi in misura 100 volte superiore al massimo previsto dalle norme. Con 6 mesi di ritardo, nell’aprile del 2023, palazzo Antonelli emetteva un’ordinanza con il divieto di utilizzare l’acqua dei pozzi nel raggio di 500 metri dal ponte dell’autostrada. L’ordinanza, per la quale quell’acqua non può essere usata neppure per innaffiare cetrioli e pomodori, non veniva neppure diffusa tra la popolazione che apprendeva del pesante inquinamento da Facebook. Da quel momento, silenzio totale. Nessuna informazione alle famiglie, orti tranquillamente innaffiati con acqua che potrebbe essere ancora inquinata. L’ordinanza è ancora in vigore? Sono state condotte altre indagini? Con quali esiti? Il comune ha chiesto ad Arpa Lazio di approfondire le cause dell’inquinamento?

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