Hanno usato lo stesso metodo di Scampia: lenzuola come manifesti, tazebao si sarebbe detto qualche decennio fa, attaccate alle reti contorte del campetto da calcio, abbandonato ormai da anni in condizioni pessime e pericolose. Il messaggio è chiarissimo: a Ceccano, gli abitanti del quartiere Di Vittorio si sentono abbandonati e chiedono al presidente del consiglio un modello Caivano anche qui. Sulle lenzuola è scritto: Cara Giorgia Meloni, ti chiediamo gentilmente di intervenire, come nel comune di Caivano, per il campetto di calcio per i nostri bambini del quartiere popolare Di Vittorio, visto che i nostri politici sia di destra che di sinistra se ne fregano. E l’altro: Siamo stati abbandonati dal nostro paese, il quartiere Di Vittorio non esiste.
Più volte su questo blog abbiamo evidenziato la precarietà e la pericolosità delle condizioni del campetto Protani al Di Vittorio, dove comunque i bambini continuano a giocare, nonostante i pericoli evidenti. Almeno negli ultimi anni non è stato effettuato alcun intervento di manutenzione, con acqua che corre negli spogliatoi, recinzioni divelte, porte pericolanti, immondizia in ogni dove.



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Il degrado urbano non è solo Di Vittorio è tutto il Paese che ne soffre con ricadute sociologiche attraverso il quale una città come Ceccano cade in rovina e si ammalora. Se la lamentela di degrado arriva alla Giorgia saranno cavoli amari per l’amministrazione e ne vedremo delle belle.