L’anno prossimo saranno 10 anni dall’inizio dei lavori nel 2015: l’adeguamento sismico della caserma dei carabinieri di Ceccano sarebbe dovuto costare mezzo milione di euro. Il cantiere è fermo ormai da anni, tanto da costringere i carabinieri prima ad un esilio a Giuliano di Roma ed ora ad occupare i locali della pretura. Se si riuscirà a far ripartire i lavori, l’adeguamento sismico arriverà a costare praticamente il doppio, circa 479 mila euro in più. Un po’ più della metà ce li metterà la Regione, per 254 mila euro, mentre i restanti 225 mila dovranno essere trovati nel bilancio comunale, come ha preteso la Giunta della Pisana, per concedere il nuovo finanziamento. Questo è quanto si legge nella determinazione pubblicata all’albo pretorio, con cui Palazzo Antonelli incarica un ingegnere di apportare i necessari adeguamenti al progetto originario.
Si tratta di una delle opere pubbliche più sfortunate a Ceccano, con un contenzioso infinito tra il committente pubblico e le ditte appaltatrici.
Potete trovare tutta la storia nella parte descrittiva della determinazione che potete leggere integralmente qui
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Pietro, in fin dei conti cosa c’è che non va nell’attuale uso dei locali dell’ex Pretura?
Anzi, una unica sede per le le forze dell’ordine (per modo di dire…), Polizia Municipale e Arma dei CC, a me pare la soluzione preferibile sul piano “pratico”.