Fu lui, San Leonardo da Porto Maurizio, patrono di Imperia, che nel diciottesimo secolo inventò la Via Crucis moderna (esercizio di pietà, in attesa della Pasqua, particolarmente sentito dai fedeli cristiani) e la esportò fuori dalle chiese. La Via Crucis secondo il suo metodo si svolgerà venerdì 22 marzo a Ceccano nella Collegiata di S. Giovanni Battista. Lo si legge in un articolo di Rivieratime.news: Tra le sue peregrinazioni a cavallo tra il 1600 e il 1700, Fra’ Leonardo (al secolo Paolo Girolamo Casanova) predicò spesso tra la Sabina, il Frusinate, che si chiamava allora Campagna, e l’Agro Pontino: le testimonianze sono ancora vive nelle tradizioni, anche lontano dal Parasio, come dimostrato dalla Confraternita del Sacro Cuore – detta dei ‘Sacconi’ – proveniente da Sezze e che il 26 novembre partecipa puntualmente alla festa del Santo ad Imperia. Nel frusinate, precisamente a Ceccano, i segni del suo passaggio sono diventati consuetudini: ogni anno – nel venerdì che precede la Settimana Santa – , nella Collegiata di San Giovanni Battista, infatti si svolge la ‘Solenne Via Crucis con il metodo di San Leonardo da Porto Maurizio‘.
La Via Crucis è una processione (pare di origine spagnola), che si sviluppa in quattordici stazioni, e ripercorre il doloroso cammino di Gesù Cristo fino alla Crocifissione; Fra’ Leonardo fu il primo a introdurre le meditazioni ad ogni stazione. Formula poi adottata in tutto il mondo cattolico.
A Ceccano, in particolare, ad ogni sosta viene intonato il canto ‘Le orme sanguigne‘ – più usuale nei riti partecipati in Corsica ed appartenente alla più famosa delle quattro stesure di Fra’ Leonardo – dando un effetto solenne ed emozionante al rito; come ricercato e voluto, ormai da qualche anno, dalla comunità guidata dal Parroco Don Tonino Antonetti.

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