Davvero non sembra una piazza bisognosa di un intervento di rifacimento completo. Invece a Palazzo Antonelli ritengono si debba ripavimentare: stavolta il patchwork non prevede asfalto stampato ma lastre di basalto, una pietra vulcanica scarsamente utilizzata a Ceccano, nel centro storico, se non per i sampietrini di origine romana, utilizzati nel XIX secolo, alcuni ancora affioranti dalle ripetute coperture di asfalto. E’ la pietra con cui sono pavimentate le strade di Napoli. Lo si apprende da un comunicato stampa dei consiglieri Emanuela Piroli, Emiliano Di Pofi, Andrea Querqui, Mariangela De Santis, che danno notizia della riunione delle commissioni consiliari finalmente convocate dal luglio del 2023. Nel comunicato si legge che è stato chiarito che tale scelta ha motivazioni di carattere pratico, legate al transito di autovetture e all”instabilità’ dei sampietrini di porfido, mentre a giustificazione della variante progettuale si è addotta la riscontrata ‘buona condizione della fondazione esistente’. La pavimentazione della piazza, sostengono i consiglieri comunali d’opposizione, non mostra danni evidenti giustificanti la totale sostituzione. Nulla, di fatto, impediva un semplice intervento manutentivo che avrebbe consentito la conservazione di una piazza caratteristica ed il diverso impiego delle risorse, considerando soprattutto che il progetto prevede lavori per circa 660 mila euro. Nonostante il PNRR rappresenti una grande occasione, anche in relazione a tale progetto non c’è stata minima condivisione, gli interventi sono stati decisi senza alcuna partecipazione dei cittadini.

Potete leggere l’intero comunicato qui
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Tanto, Pietro, parcheggio a cielo aperto è e parcheggio a cielo aperto rimane.
Selvaggio, peraltro.
Se quella è una piazza, io sono Maciste.