Un’altra consistente riduzione nei servizi sanitari a Ceccano: dal 1° marzo ci sarà una forte diminuzione nell’orario di assistenza del Servizio Dipendenze, Ser.D nel linguaggio burocratico della Asl. Si tratta dell’assistenza per i pazienti affetti da problemi di abuso o dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope legali (alcol, farmaci, nicotina…) o illegali, nonché da comportamenti (gioco patologico…). Lo denuncia la consigliera Piroli che in un comunicato scrive: a partire dal 1 marzo 2024 l’orario di apertura della UOS Ser.D di Ceccano subirà una drastica rimodulazione. Tale servizio, la cui attività è di estrema importanza non solo per la comunità di Ceccano, ma per tanti paesi limitrofi, contando circa un centinaio di utenti, fino ad oggi garantiva il ricevimento da lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle 14,30, e martedì e giovedì anche nel pomeriggio, dalle 15,00 alle 18,00. Con la motivazione dell’attesa del reclutamento di medici, per il pensionamento di una unità medica, dal 1° marzo sarà aperto soltanto il martedì dalle 8,00 alle 17,00 e il venerdì dalle 8,00 alle 14,20, e solamente per le attività inerenti alla somministrazione della terapia sostitutiva e il monitoraggio dei metaboliti urinari, necessario nel corso di terapie psichiatriche. Questo – scrive ancora Emanuela Piroli – comporterà il fatto che il servizio non effettuerà più le prime visite con valutazione e diagnosi, i trattamenti mirati (terapia psicologica, interventi socio riabilitativi, definizione del piano terapeutico, collaborazione con i centri specialistici e tutte le altre attività finora svolte), attività per
le quali gli utenti dovranno rivolgersi alla sede di Frosinone.

Il Ser.D – prosegue Piroli – è un servizio che a Ceccano c’è sempre stato, con un’utenza che ha delle peculiarità, che si sentirà abbandonata, che non avrà più un punto di riferimento, con conseguenze, sia sullo stato di salute e psicofisico dei pazienti, sia di ordine pubblico. L’apertura in due soli giorni settimanali, considerando che alcuni pazienti vi si recano tutti i giorni, non garantirà la continuità e la qualità assistenziale dei cittadini che afferiscono alla struttura, né la sicurezza degli operatori.
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