La decisione di rinviare, a Ceccano, come in tante altre città, la sfilata di carnevale a domenica 18 febbraio, in piena Quaresima, non va giù ad alcuni cittadini che contestano il mancato rispetto della data finale del carnevale, che il calendario fissa al martedì antecedente al giorno delle ceneri, inizio del periodo di Quaresima. Il Carnevale, scrive Davide, ha un significato ben preciso. La data del Carnevale è legata alla Pasqua. Questa pratica di rinviare mascherate e sfilate alla Domenica successiva, quando il Carnevale è finito, è dovuta al fatto che non se ne conosce più il significato, legandolo solo al divertimento per i bambini. Dopo le Ceneri, non è più Carnevale. È come se uno rinviasse la Pasqua ad un’altra data causa maltempo. L’ ultimo giorno di Carnevale è martedì grasso, giorno prima del mercoledì delle Ceneri. Altri intervengono mettendo in evidenza sia il fatto che avvenga dappertutto così, sia che queste giornate siano oggi legate a tanti interessi economici di banchi enogastronomici, difficili da rinviare, a carri complessi e costosi, invece della organizzazione spontanea della gente. Altri sottolineano che questo sia già avvenuto più volte nel passato. Altri ancora che sarebbe stato semplice spostare al martedì grasso, indipendentemente dalla concomitanza con Frosinone. Altri evocano autorità religiose che rimarrebbero mute di fronte a quel che accade. E voi che ne pensate? Spostare o annullare?

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La libertà è un concetto ampio che passa per il rispetto altrui. Il nostro Paese è ad oggi, in prevalenza cattolico. Un’ amministrazione comunale, nel rappresentare una cittadinanza, dovrebbe trovare alternative nel rispetto delle tradizioni religiose, confrontandosi comunque con le autorità religiose. Il benessere di una comunità passa per la tutela della salute pubblica e non dico altro….e nell’assicurare un contesto sociale che insegni ai bambini e ai ragazzi il rispetto anche nel senso lato del termine. Amministrare non è solo stand e contest fotografici. O si vogliono addormentare i cittadini ai problemi reali? C’è sempre un’alternativa quando si è chiamati a prendere decisioni….se si vuole.