Non è stata aperta neppure per l’ottavario dei morti. Ci riferiamo all’antica cappella del cimitero monumentale di Ceccano, al di sotto della quale, dalla cripta, c’è l’accesso all’ossario, che conserva le ossa dei ceccanesi che fino all’impero napoleonico, inizio del 1800, erano sepolti nelle fosse comuni delle chiese. Le persone anziane ricordano che fino a qualche decennio fa, nell’ottavario dei defunti, una marea di lumini accesi costellava il sagrato della cappella, ora ridotto ad un anonimo pezzo di terra. Soprattutto vi furono portati i resti delle sepolture dell’ossario di S. Giovanni Battista quando, all’inizio del novecento, fu svuotato, con la conseguente nuova sepoltura al cimitero. Al posto della fossa comune c’è ora Piazza S. Giovanni. 4 fioriere in metallo, davanti alla cappella cimiteriale, ricordano quanto avvenne in quegli anni. Ora, sembra che la cappella, che sarebbe ancora consacrata al culto, sia invece diventata una specie di deposito e non ci sarebbero le risorse finanziarie per svuotarla e riportare la cappella alla sua funzione religiosa. Davanti alle porte chiuse della cappella sono stati deposti dei fiori.

per restare aggiornati
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento