Non ci sono bagni, l’unica sala d’attesa è di uno squallore unico, non c’è un punto di ristoro, non c’è una macchina automatica per i biglietti, pareti imbrattate da anni, erbacce dappertutto, non c’è tabellone elettronico per le segnalazioni dei treni al binario 2. Ora, anche il parcheggio è al buio. Il trasporto urbano c’è soltanto fino alle 16, di taxi neppure l’ombra, come pure di cartelli segnaletici che dicano, a chi arriva a Ceccano, da che parte siano il comune e gli altri servizi. Eppure la stazione di Ceccano è frequentata da centinaia di pendolari ogni giorno, molti dei quali studenti degli istituti scolastici di Ceccano. Non c’è alcuna stazione ferroviaria della linea che è lasciata completamente senza servizi per i passeggeri come Ceccano. Per non dire delle fermate: Ceccano, pur servendo una città di oltre 23 mila abitanti, ha lo stesso numero di treni di Castro dei Volsci, quando invece Ferentino, pur più piccola, ne ha diversi in più. Nel maggio del 2022, Palazzo Antonelli indirizzò una lettera a Rete Ferroviaria Italiana per segnalare lo stato delle cose. Sono trascorsi 16 mesi ma non è accaduto alcunché. Questo mentre la vicina Frosinone presenta il progetto di rifacimento della stazione ferroviaria.


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