Quell’edificio è lì, sventrato, come se avesse subito una scossa di terremoto: nel 2015 iniziarono i lavori per il consolidamento statico della caserma dei carabinieri in via Boschetto, con il conseguente gtrasferimento a Giuliano di Roma. I lavori si trascinarono stancamente, in un mare di polemiche e contestazioni legali, fino al 2019, quando il commissario prefettizio intervenne con una specie d’accordo fra le parti. Fu annunciata poi la ripresa dei lavori che in verità non è mai avvenuta. Ora, nella delibera con cui il consiglio comunale riconosce i debiti fuori bilancio assunti da Palazzo Antonelli, e che saranno pagati, naturalmente, da tutti i cittadini, c’è un decreto ingiuntivo per 3000 euro di interessi legali e spese legali per il procedimento intentato dal consorzio SCARL, appaltatore dei lavori, mai effettuati, nei confronti del comune di Ceccano. E la caserma è lì, sventrata senza che nessuno ponga mano a piccone, ad 8 anni di distanza dall’affidanmento dei lavori. A proposito, sembra essere sfumato l’interesse dell’Arma dei carabinieri per costruire una nuova caserma a Borgo Berardi, annunciata qualche mese fa da organi di stampa.

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