Il 22 e il 23 agosto a Ceccano, attorno alla chiesa di santa Maria a fiume, si tiene la tradizionale fiera di San Giacomo, sant’ Iacu appunto. Si tratta di un appuntamento singolare: infatti la festa di San Giacomo è al 24 luglio: pare che la fiera, nel passato, sia stata spostata, per non farla coincidere con altri importanti appuntamenti commerciali dell’area circostante. Rimane il fatto che Ceccano non abbia una chiesa dedicata a S. Giacomo, eppure la fiera tradizionale, mezza fiera il 22 e la fiera il 23 mattina, è uno degli appuntamenti più sentiti dai Ceccanesi. Era un appuntamento importante per la preparazione della vendemmia e infatti si vendevano le attrezzature necessarie alla raccolta e alla lavorazione dell’uva, oltre a tanti altri prodotti tradizionali per la vita contadina. La fiera era così frequentata che veniva bloccata la provinciale per Pofi. Oggi l’ordinanza pubblicata all’albo pretorio disciplina il traffico soltanto per via S. Maria a fiume, attorno al santuario. La fiera di Sant’Iacu è la testimonianza del legame che i de Ceccano stabilirono, come tutte le grandi famiglie nobiliari di quei secoli, con il santuario di Santiago di Compostela: la pronuncia è la stessa e soprattutto Egidia, la madre del Conte Giovanni, fu la seconda donna, nella storia, a recarsi pellegrina a Compostela. Da qui la presenza della venerazione a San Giacomo, che data, dunque, alla fine del XII secolo. Dal 2001, all’interno del Corteo storico del Liceo di Ceccano, si svolgeva il palio di Egidia, dal 2015 mandato nel dimenticatoio. L’ultima volta, edizione 2014, il drappo raffigurante S. Maria a fiume, fu vinto dalla Contrada Badia. Lo scorso anno, 2022, un gruppo di Associazioni, guidato da Cultores Artium, riprese la tradizione di un pellegrinaggio dal Castello a S. Maria a fiume in concomitanza con la mezza fiera.

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