In effetti è un po’ strano. La festa liturgica dell’apostolo Giacomo, cui è dedicata a Ceccano la tradizionale Fiera d’ Sant’Iacu, è il 25 luglio: la fiera invece è in agosto. Stefano Gizzi, quando era consigliere d’opposizione, nel 2013, svelò il mistero, chiedendo allora che la Fiera venisse riportata alla sua data naturale. La cosa non è avvenuta neppure negli anni in cui è stato assessore. Ecco le parole dell’avv. Gizzi nel 2013:

Effettivamente, c’era un certo sconcerto nel verificare che, a Ceccano, l’antica Fiera di San Giacomo fosse nel mese di agosto, mentre la Festa Liturgica di San Giacomo Apostolo viene celebrata nel mese di luglio e precisamente il 25 luglio! Ma in modo provvidenziale, riuscimmo a risolvere il piccolo enigma. Anche perché era difficile collegare questa fiera, proprio perché di agosto, con il legame diretto con San Giacomo di Compostella e dovuto a Donna Egidia di Ceccano, che fu una delle prime donne in Europa a recarsi nel santuario spagnolo. Circa dieci anni fa, in piena estate, mi feci accompagnare più volte dall’ex Sindaco Edoardo Aldo Papetti, nell’Archivio di Stato di Frosinone, per un esame di documenti notarili e amministrativi di Ceccano che lì si conservano nei fondi della Delegazione Apostolica e nei fondi dell’Archivio Notarile di Ceccano. (Anzi, per fortuna che l’Archivio Notarile di Ceccano molto tempo fa venne trasferito nell’Archivio di Stato, così si è conservato integralmente!).
Ecco il testo iniziale del documento decisivo: “La Fiera che da antichissimo tempo si teneva in Ceccano nel dì 25 luglio, fù creduto differirla ad altro tempo atteso che nell’istesso giorno 25 detto altra Fiera si adunava in Ripi, Paese non molto discosto da Ceccano: ed unanimemente si destinò per li 15 agosto, giorno, nel quale ricorreva la Festa dell’Assunzione, a di cui nome è dedicata la Chiesa Rurale, ova si adunava la prima Fiera dei 25 luglio.
Ma, contro il voto, e sentimento comune, s’intese che il cessato Governo l’avea destinata per il giorno feriale dei 23 Agosto, perchè nel dì 15 ricorreva la celebrità tanto nota”.
Questo documento che risale al primo anno della restaurazione del legittimo governo di Papa Pio VII e dopo la fine dell’Impero Napoleonico è del massimo interesse perché conferma la diretta discendenza della Fiera di Ceccano, ormai spostata nel mese di agosto, dalla Fiera medievale voluta da Egidia da Ceccano e dai suoi familiari in ricordo di San Giacomo Apostolo, a cui avevano dedicato anche una piccola cappella presso il Ponte, oggi distrutta.
Dopo il rinvenimento di questo documento, più volte chiedemmo all’Amministrazione Comunale di ripristinare la Fiera di San Giacomo nel giorno del 25 luglio, come era nelle sue origini medievali.
Ma, per vari motivi, questa proposta di spostamento, o meglio di ripristino della Fiera di San Giacomo nella sua giornata effettiva, non ha mai avuto seguito.
Sono passati 10 anni e la Fiera di S. Giacomo, molto ridotta nelle sue dimensioni è rimasta alla fine di agosto.
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