L’avevamo evidenziato il 26 aprile: recinzioni sfondate, rete metallica sporgente fin nel campo, porte in tubolari di ferro smontate e pericolanti, panchine sommerse dalla vegetazione circostante, spogliatoi e bagni completamente distrutti ed accessibili a chiunque, ricettacolo di ogni immondizia, acqua che corre chissà da quanto tempo, tanto da annerire la pavimentazione. Potete rileggere il post qui. Sono passati più di 40 giorni e tutto è rimasto com’era, compresa l’acqua che continua a fuoriuscire nei bagni degli spogliatoi e a perdersi. Chiunque, anche un bambino, può entrare nel campo Protani al Di Vittorio e farsi del male. Almeno chiudiamolo al pubblico. C’è ancora il cartello con le indicazioni per prenotare il campetto.


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Forse lo prenotano come discarica.
sembra che siano partiti dalle zone del Trentino per venire a vandalizzare il centro sportivo di Di Vittorio ….
da fonti riservate del ministero degli interni….