di Camillo Savone

Il presepe monumentale di Mario Aghitini, il maestro ceccanese del legno, che tante volte ha esposto nella nostra e in altre città d’Italia, è stato inaugurato domenica mattina nella Cattedrale di S. Agapito a Palestrina, la chiesa madre della città del musico Pierluigi. Nella cripta medievale, già luogo molto suggestivo, sono state sistemate le grandi statue della natività e il presepe potrà essere visitato, seguendo le norme e le disposizioni sanitarie in tempo di covid, tutti i giorni. A dodici anni dalla scomparsa di Mario Aghitini, che molti ricordano per la sua gentilezza ed anche la spontaneità creativa che univa la figura dell’artigiano a quella dell’artista, le sue opere, le radici di ulivo ma anche i volti di ciliegio, quercia e altri legni della nostra terra, continuano a vivere nel mondo e a far provare emozioni a grandi e bambini. Le opere di Aghitini sono state esposte in molte città d’Italia e Europa, come pure in San Pietro a Roma a testimonianza del loro valore artistico e del linguaggio universale: “Prediligo l’ulivo – diceva agli amici – quando trovo una radice, già ci vedo dentro le figure che devono solo essere “liberate” dalla terra e vengono fuori con pochi colpi di lama. L’ulivo, poi, è simbolo universale di pace, anche attraverso le vite dei personaggi che porta dentro con il lavoro e il sacrificio dell’uomo.
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento