Il parco urbano di Castel Sindici a Ceccano è nel suo pieno fulgore: iniziano ad apparire i primi colori d’autunno, le temperature sono ancora dolci. Purtroppo però non si può prendere un caffè, gustare un gelato, assaggiare una bibita, riposarsi all’ombra di platani ed ippocastani. Al contrario di tutte le città italiane che valorizzano i loro parchi con un punto ristoro, a Ceccano questo non è possibile. Non si sa perché ma è così. In piazza si fa la guerra dei gazebo, a Castel Sindici o anche nella Villa Principessa di Piemonte invece nessun chiosco. Magari se ci dicessero il perché, capiremmo. Invece attualmente Castel Sindici è abbandonato ai vandali, alla mercé di chiunque se la prenda con staccionate e panchine, il manufatto comincia a perdere pezzi per la mancanza di manutenzione. Tutte mansioni che si potrebbero affidare al gestore del chiosco senza continuare a gravare sulle asfittiche finanze di Palazzo Antonelli

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” … gravare sulle asfittiche finanze di Palazzo Antonelli …”
Che poi tanto asfittiche non devono essere, visto quel che hanno speso per quei due missili “terra-aria” utilizzati come rotatorie.