Appena richiudono c’è chi la taglia: una vera e propria guerra è in corso alla stazione di Ceccano fra Rete Ferroviaria Italiana e un gruppo di pendolari che non si rassegna ad avere un solo ingresso in stazione. Così RFI chiude e quelli aprono… E le lamentele non riguardano soltanto gli accessi ma anche i bagni, chiusi da tempo immemorabile, le sale d’aspetto, da anni senza porte, la mancanza di un punto di ristoro, sconsolatamente chiuso dopo una eclatante riapertura. Non c’è neppure una cassa automatica per il parcheggi. Non mancano soltanto le scritte volgari, dappertutto, feroce contrasto con i bei disegni che abbelliscono la stazione . Possibile che una città di 25 mila abitanti debba avere una simile condizione di abbandono della stazione ferroviaria? Perché non aprire altri varchi nella recinzione, favorendo il parcheggio anche nella zona prospiciente la riva sinistra del Sacco, facilitando così l’accesso multiplo alla zona ferroviaria?

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Pietro, lo spettacolo triste della stazione è quello,confermo : sciatteria e abbandono totale.
Comincio veramente a non poterne più di questo cesso di paese; di seguito l’ennesima @ che ho inviato al Comune.
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Via Bella Torre ormai è terra di nessuno : erbacce, monnezza e cacate di cane dappertutto, da diversi giorni è presa d’assalto dai soliti ragazzotti annoiati (tutti ceccanesi purosangue) che vengono lì a stravaccarsi (mai la fatica di leggere un libro, mi raccomando); ieri sera erano in cinque, quattro mezzi ‘mbriachi e fumati e l’ultimo che pisciava “en plein air” vicino al mio portone.
Ogni tanto, fra una sagra dei broccoletti e l’ennesima commemorazione, riuscite a dare un’occhiata pure da queste parti?
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