
La tormentata vicenda dei profughi eritrei della nave Diciotti segna un nuovo passaggio dello scontro che il governo italiano ha deciso di ingaggiare sulle politiche migratorie. La sua conclusione è una sconfitta dell’Italia. Ma anche del salvinismo.
I fatti e la propaganda
La tormentata vicenda dei profughi eritrei accolti a bordo della nave Diciotti e finalmente lasciati sbarcare dopo diversi giorni di convulse trattative e vibranti polemiche segna un nuovo e lacerante passaggio dello scontro che il governo italiano ha deciso di ingaggiare sulle politiche migratorie: sia con i partner e le istituzioni europee e internazionali, sia con gli altri poteri dello stato, dalla magistratura alle autorità di garanzia, alla Presidenza della Repubblica.
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