Genova, il crollo e la forza


genovaNelle tragedie ci sono sempre due facce: quella sconvolgente delle vittime e quella esaltante dei soccorritori di chi spende tutte le proprie energie per tentare di salvare vite umane. Facebook ha reso noto alcune parole di un medico genovese dell’ospedale Gaslini che riporto integralmente: “Magone e occhi lucidi. La voglia di piangere senza sapere nemmeno bene perquale delle molte ragioni. La tragedia in sé. Le storie che si intrecciano di chi non ce l’ha fatta. Il vuoto del pronto soccorso in attesa dei feriti gravi. Che non arrivano. Perché sono tutti morti. Ecco. Questo ultimo punto forse è quello, per chi fa il mio lavoro, che stringe più di tutto la gola. Essere lì, con altri cento tra medici, infermieri, oss. Primari, direttori sanitari, tutti i caposala dell’ospedale. I ferristi, i tecnici di radiologia, pure gli elettricisti. Quando la voce del direttore sanitario annuncia all’interfono l’emergenza e il precetto del personale, è quasi più un atto formale che un vero ordine. Nessuno è andato a casa. L’ospedale è il suo personale sono lì, schierati. A prescindere. Perché tutti ci crediamo. Crediamo nel nostro lavoro, crediamo e speriamo che ci sarà tanto da lavorare. Ognuno fa qualcosa, propone idee, libera posti letto e attiva sale operatorie. Ci guardiamo, seri, senza tanta voglia di parole. E altri dipendenti che arrivano, chiamano, corrono da casa e dalle ferie per aiutare.
Questo è stato oggi il Galliera di Genova.
Arriva la prima ambulanza, sopra di noi sentiamo gli elicotteri. Ed ecco che, di colpo, la notizia diventa realtà con il primo ferito, davvero grave. La notizia si trasforma in un qualcosa di reale che tocchi, visiti. E poi altre squadre pronte, sempre con gli occhi sbarrati e altri silenzi. E il silenzio che fa più male di tutti. Quello delle ambulanze che non arrivano. Il silenzio dei morti.
Ho finito da poco la sala operatoria. Eravamo in tanti tra medici, anestesisti, infermieri, tecnici radiologi. Per quel paziente. Per attaccarci alla vita, alla speranza. Forse al sapere che qualcosa abbiamo fatto. E che volevamo fare tutti di più. Io ve lo giuro: vorrei operare fino a domani, sapere che due piani sotto di me il pronto soccorso ribolle di feriti più o meno gravi da accudire e visitare. E invece niente. Continuo a sentire solo questo cacchio di silenzio che mi stringe la gola.
Il silenzio della morte.
Eppure dico grazie al mio ospedale. A tutti i colleghi in senso lato, dal direttore sanitario a quell’elettricista lì con i guanti pronto a portare barelle. Mi sono sentito parte di una famiglia. Grazie a tutti, amici miei. Davvero.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Spazio Libero

Blog di Informazione, Cultura, Scienza, Tempo Libero

OpinioniWeb-XYZ

Oltre il bar dello sport: opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Damiano Pizzuti

Salute, società, notizie

Marisa Moles's Weblog

Le idee migliori sono proprietà di tutti (Seneca)

Mille e più incantesimi

Claudio Baglioni: Poesia in musica

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

seiletteresulpolso

«Passerò come una nuvola sulle onde.» Virginia Woolf

Centri Informagiovani Ciociaria

Una risorsa per i giovani. Un riferimento per i territori

Seidicente,

altrimenti tutto è arte.

Cesidio Vano Blog

“L'insuccesso mi ha dato alla testa!”

Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia

virgoletteblog

non solo notizie in co-blogging

polypinasadventure

If you can take it, you can make it!

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

RomaCassino Express

Associazione pendolari Roma-Cassino

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: