Scaricava direttamente nelle condotte dell’ASI, dirette al depuratore, acque contenenti pericoolse quantità di metalli pesanti. Più volte la direzione del depuratore aveva segnalato scarichi abusivi. Da qui la denuncia del titrolare ed il sequestro dell’azienda da parte dei carabinieri forestali di Ceccano, a seguito delle indagini scaturite dagli episodi di inquinamento registrati nel 2017. Il sequestro dunque non avrebbe nulla a che fare con i recenti episodi di puzza merdosa ma con quelli, ben più pericolosi, di inquinamento chimic,o regitrati alla confluenza tra il Cosa e il Sacco, nello scorso autunno.
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