Due povere ragazze massacrate da uomini che hanno incontrato nella loro vita: la prima, a Macerata, probabilmente dagli spacciatori nigeriani cui si era rivolta per avere una dose di eroina dopo essere fuggita da una comunità di recupero, la seconda a Milano dal suo ospite, un tranviere di 39 anni che aveva già tentato di approfittare di lei nei giorni precedenti. In entrambi i casi i poveri corpi delle vittime hanno subito lo scempio delle membra nel tentativo di nascondere le prove o chissà per cos’altro: a Macerata il lavaggio con la soda, a Milano il corpo incendiato con l’alcol. Due tragedie: quella di Macerata però è in tutte le prime pagine, quella di Milano è stata rubricata dai giornali come uno dei soliti femminicidi cui abbiamo fatto l’abitudine.. dipenderà dal fatto che i farabutti delinquenti di Macerata hanno la pelle nera e quello di Milano ce l’ha bianca?
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