Ci attendono gli ultimi due mesi di una campagna elettorale che già si trascina da metà legislatura e che è piena di notizie più o meno vere, più o meno false, manipolate da chi vuol darci tale o tal’altra idea dell’Italia. Ecco un interessante pezzo de Linkiesta che ci mostra 7 numeri di cui certamente non sentiremo parlare durante la campagna elettorale: disoccupazione giovanile al 40%, immatricolazioni universitarie calate spaventosamente, lavoro non corrispondente alla propria preparazione, sottoutilizzazione delle donne nel lavoro, bassissimi investimenti esteri in Italia, burocrazia vecchissima, reddito di disoccupazione. Scrive Linkiesta:
Fake news, tasse, pensioni, sicurezza, migranti, e pure canone Rai. Da che mondo e mondo in campagna elettorale si parla di tutto, ma soprattutto di quel che si può promettere al maggior numero di elettori – leggi: soldi in tasca, tutti e subito – per invogliargli a votare per questo o per quel candidato. Giusto o no, è legittimo e (fino a un certo punto) fisiologico.
Noi che di voti non dobbiamo prenderne, invece, possiamo permetterci di parlare di alcuni problemi dimenticati dell’Italia. Quelli che richiedono tempi lunghi e soluzioni complesse. Quelli che non hanno ricette facili e soprattutto rischiano di rimanere sullo stomaco a qualcuno. Abbiamo scelto sette numeri – scovati nei rapporti di ricerca e nelle statistiche nazionali e continentali, non certo sulle prime pagine dei giornali – che in qualche modo rappresentassero questi problemi, da un diverso tipo di disoccupazione, al più grande degli sprechi italiani, da percorsi demografici che non tornano e strumenti di welfare che tutto dovrebbero essere fuorché irrisi. A nostro avviso, se se ne volessero occupare davvero, ce ne sarebbe per almeno tre legislature. Noi, per ora ci limitiamo a rendervene consapevoli. Sperando che qualcun altro perlomeno se li appunti sul taccuino.
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