di Gianni Valente
Sul volo di ritorno dal Bangladesh, il vescovo di Roma ha riproposto la dinamica sacramentale con cui si comunica la vita cristiana. E che connota, di conseguenza, ogni autentica esperienza missionaria, fuori da ogni contrapposizione artificiosa tra annuncio evangelico e apertura al dialogo con tutti
Santa Teresina di Lisieux, Patrona delle missioni, scriveva che «Gesù non ha bisogno di nessuno per compiere la sua opera». Papa Francesco, parlando coi giornalisti sul volo che lo riportava a Roma dal Bangladesh, ha ripetuto che ad attirare e convertire al Vangelo i cuori degli uomini e delle donne di oggi non sono le nostre «spiegazioni apologetiche» o i nostri sforzi per «convincere» gli altri con parole persuasive, ma solo il «lavoro» dello Spirito Santo, che è all’opera nella testimonianza di quelli che seguono Cristo. In poche battute, Papa Francesco ha riproposto la dinamica sacramentale con cui si comunica la vita cristiana. E che connota, di conseguenza, ogni autentica esperienza missionaria.
La missione è l’opera di un Altro
Nell’incontro ad alta quota con gli operatori dei media. un giornalista francese aveva chiesto al Papa di indicare quale fosse a suo giudizio la «priorità» tra evangelizzare e dialogare con le religioni per la pace, visto che molti «contrappongono evangelizzazione e dialogo», e visto anche che «evangelizzare significa suscitare conversioni, che provocano tensioni tra credenti». Papa Francesco, citando Papa Ratzinger, ha ripetuto ancora una volta che «evangelizzare non è fare proselitismo». E che «la Chiesa cresce non per proselitismo ma per attrazione, cioè per testimonianza». Poi, ha cercato di suggerire la sorgente della forza d’attrazione che può suscitare la fede: l’evangelizzazione – ha aggiunto Papa Bergoglio – è «vivere il Vangelo e testimoniare come si vive il Vangelo: le beatitudini, il capitolo 25° di Matteo, testimoniare il Buon Samaritano, il perdono settanta volte sette. E in questa testimonianza, lo Spirito Santo lavora e ci sono delle conversioni». Se avvengono le conversioni – ha voluto rimarcare il Successore di Pietro – esse non sono prodotte da annunci ad effetto o propagande suadenti, ma rappresentano solo «la risposta a qualcosa che lo Spirito ha mosso nel cuore davanti alla testimonianza del cristiano».
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