Un triste primato che però meriterebbe una seria verifica: Ceccano, o meglio la stazione di rilevamento della qualità dell’aria sita in Ceccano, è stata l’unica a superare il limite di legge il 9 novembre, con 57 mg per mc. Siamo dunque primi ma potrebbe esserci il doping. Da più di un anno si parla infatti di spostare la centralina che è situata nel punto più trafficato della cittadina fabraterna, a ridosso della ferrovia, e con due ristoranti con forno a legna a pochi metri.
La collocazione della centralina è in contraddizione con tutte le indicazioni dell’Ispra e nei periodi in cui c’è stato il doppio controllo con la centralina mobile dell’Arpa quest’ultima ha registrato valori mediamente inferiori del 50%. Eppure la centralina è ancora lì a definire Ceccano come la città più inquinata del Lazio il 9 novembre.
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