Arte limosina, primo quarto secolo XIII. Rame fuso, inciso, bulinato, dorato su anima di legno, filigrana, smalto champlevé; supporto: altezza cm 32, larghezza cm 19, piatto di rame: altezza cm 23, larghezza cm 11,3. Provenienza: Amaseno, Collegiata di Santa Maria Maggiore Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia.
La targa, proveniente da Amaseno, faceva probabilmente parte di un antico reliquiario contenente l’ampolla col sangue di San Lorenzo, in seguito custodita in un contenitore rinascimentale e quindi nel reliquiario dell’Arrighi tuttora nella locale chiesa dell’ Assunta. Si trattava forse di una cassetta rivestita di rame dorato impreziosita da smalti champleves, sia nelle parti ornamentali sia nella delicata figura dell’angelo ad ali spiegate che aggetta dalfondo con morbido modellato. L’ opera è un prezioso esempio di oreficeria limosina, cosiddetta dal nome della città francese di Limoges, principale centro di lavorazione del rame smaltato che tra XII e XIII secolo conobbe una straordinaria diffusione in tutta Europa. L’arrivo del prezioso manufatto nella chiesa di Amaseno è forse collegato alla figura di Innocenzo III: proprio sotto il suo pontificato si verificò infatti la precoce penetrazione a Roma di opere limosine verosimilmente conosciute e apprezzate del futuro pontefice a seguito di un viaggio a Limoges quale inviato del papa.
Il museo di Amaseno, ospitato nel castello dei De Ceccano, è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:30 alle 19:30 con il supporto degli alunni del Liceo scientifico e linguistico di Ceccano, in alternanza scuola lavoro. La mostra è stata inaugurata l’8 agosto alla presenza dell’Arch. Sonia Martone, Direttrice del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia che ha curato il bellissimo allestimento e che ha illustrato il progetto “depositi in mostra” di cui questa mostra fa parte, e dal dott. Paolo Castellani, sempre del Museo del Palazzo di Venezia che ha invece illustrato la storia dell’Angelo.
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